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Human Rights European Parliament

Violazione della CEDU da parte delle leggi ponte olandesi sui corrieri della droga

   Thu 18/04/2002

Recentemente (il 5 marzo 2002) l'Olanda ha approvato due leggi ponte sulla detenzione dei trafficanti di cocaina. Tre leggi quadro stabiliscono in Olanda quello che è da considerarsi ammissibile o inammissibile nel trattamento dei detenuti. Le leggi ponte summenzionate costituiscono temporaneamente una deroga alle leggi quadro in relazione a una determinata categoria di persone arrestate. Per giustificarsi il governo olandese si appella a una situazione di emergenza dovuta ai "grandi problemi di capacità nei centri di detenzione e nelle carceri".

In deroga a quanto è prassi abituale in Olanda, queste modifiche legislative permetteranno che nella stessa cella i sospetti siano reclusi con i condannati e i minorenni con i maggiorenni. Inoltre vengono poste delle limitazioni, ad esempio, a un utilizzo costruttivo del tempo, al diritto di visita, all'accesso alla reintegrazione sociale e alle possibilità di formazione professionale. Tutto questo appare in contrasto con i criteri internazionali quali fissati, ad esempio, nelle "substantive sections" delle relazioni generali del Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani e degradanti (CPT) e con l'articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU).

L'articolo 6 del trattato UE e la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea ribadiscono l'importanza fondamentale che l'Unione europea annette ai diritti umani. La Commissione può assistere alle pertinenti deliberazioni del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa (accordo fra il Consiglio d'Europa e la CE del 16 giugno 1987) e, ai sensi dell'articolo 303 del trattato CE, essa può, e deve, richiamare l'attenzione del Consiglio d'Europa, che ha un potere decisionale diretto in materia, su questioni inerenti ai diritti umani. In considerazione di quanto precede:

1. È al corrente la Commissione del contenuto delle suddette leggi olandesi?

2. Conviene che in tal modo sono messi a repentaglio principi fondamentali quali quelli contenuti nella CEDU e nelle relazioni del CPT?

3. Quali possibilità intravede per affrontare questa problematica con il governo olandese?

4. È disposta a richiamare l'attenzione del Consiglio d'Europa sulla questione, nella prospettiva di un esame approfondito?

5. Qualora una situazione analoga si presenti in un paese candidato all'adesione, quali iniziative potrebbe prendere la Commissione? La questione verrebbe trattata nell'ambito delle sue relazioni d'avanzamento annuali?


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